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Pubblicato il 6 maggio 2026

A difesa del proprio ruolo

Nel quadro della verifica 2025 delle commissioni extraparlamentari, la Cancelleria federale propone lo scioglimento di nove commissioni e del Consiglio svizzero della scienza (CSS). Inoltre, nella legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (LOGA) intende precisare lo scopo di tali commissioni e disciplinarne le modalità di comunicazione con i membri e gli organi del Parlamento. Il progetto prevede altresì che le commissioni extraparlamentari possano comunicare con i membri o gli organi dell’Assemblea federale solo tramite l’autorità per esse competente; nel caso della CFM, si tratterebbe della Segreteria di Stato della migrazione SEM.

La CFM respinge con fermezza queste modifiche, perché ritiene che non siano giustificate sotto il profilo materiale, sollevino più interrogativi di quanti ne chiariscano e si basino su una concezione riduttiva del ruolo consultivo. Le modifiche limitano inoltre fortemente l’indipendenza delle commissioni extraparlamentari e, di conseguenza, la qualità e l’efficacia del loro lavoro. Secondo la CFM, le disposizioni vigenti nella LStrI, nell’OIntS, nell’OLOGA, nonché nelle decisioni istitutive delle commissioni extraparlamentari definiscono già condizioni quadro stabili e trasparenti, preservano l’indipendenza tecnica delle commissioni e favoriscono una base informativa qualificata per le decisioni politiche.