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Pubblicato il 14 aprile 2026

Eurodac in trasformazione

La nuova ordinanza Eurodac modificherà profondamente il sistema attuale. In passato, nella banca dati Eurodac venivano memorizzate soprattutto le impronte digitali. Con la nuova ordinanza, Eurodac raccoglierà numerosi dati biometrici sensibili, come immagini del volto, dati biografici dettagliati, nonché informazioni su documenti e sullo status umanitario. Saranno inoltre registrate più persone e un numero maggiore di autorità potrà accedere ai dati memorizzati, comprese le autorità di perseguimento penale. Ne risulterà una banca dati su scala europea estremamente complessa sotto il profilo tecnico e giuridico. Ciò comporta rischi considerevoli, in particolare per quanto riguarda l’autodeterminazione informativa.

La Svizzera si è impegnata ad adottare la nuova ordinanza Eurodac, che prevede numerosi obblighi. Tuttavia, resta di competenza nazionale stabilire in che modo i dati siano raccolti, trasmessi e utilizzati.

Secondo la CFM, è fondamentale che tale margine di manovra sia sfruttato a favore della tutela dei diritti fondamentali. In fase di attuazione, occorrerà pertanto garantire che:

  • i diritti fondamentali e i diritti umani siano tutelati;
  • sia rispettato il principio di proporzionalità nell’utilizzo dei dati;
  • le procedure in materia di asilo e di diritto degli stranieri e gli accessi ai dati da parte delle autorità preposte alla sicurezza siano separati sul piano funzionale;
  • sul territorio nazionale non vengano raccolti sistematicamente dati biometrici.