Composizione

Presidente

Walter Leimgruber

Walter Leimgruber ha studiato storia, geografia e demologia all’Università di Zurigo e ha conseguito un dottorato in storia della politica africana degli Stati Uniti sotto la presidenza Kennedy. Ha collaborato a diversi progetti di ricerca, ha lavorato come creatore di esposizioni, redattore e curatore per il XX secolo nel Museo nazionale svizzero.
Dal 2001 è docente di antropologia culturale presso l’Università di Basilea con specializzazione in ambito Migrazione, Patrimonio culturale, Politica culturale, Politica materiale e visiva.

* * *

«Dobbiamo imparare a non vedere la migrazione semplicemente come un problema da eliminare, bensì ad affrontarlo in modo ragionevole sfruttando il suo potenziale.»

   

Vicepresidenza

Fiammetta Jahreiss

Fiammetta Jahreiss, nata in Italia, ha studiato anglistica, germanistica e linguistica presso l’Università di Firenze. Dal 1978 vive in Svizzera e ha la doppia cittadinanza. Per 14 anni ha fatto parte del Parlamento della città di Zurigo rivestendo tra l’altro il ruolo di presidente della Commissione per la naturalizzazione e di presidente del consiglio. Il suo operato politico è stato rivolto in particolare ai settori della formazione, della cultura e della migrazione. Dal 2001 al 2016 ha diretto la sede regionale di Zurigo della Fondazione ECAP, un istituto per la formazione degli adulti, che favorisce l’integrazione sociale e professionale dei migranti e delle migranti in Svizzera attraverso offerte di formazione mirate. È andata da poco in pensione.

* * *

«È importante creare delle basi oggettive nella politica migratoria, quali spunti di riflessione per la politica e le istituzioni, quale contributo per la maggior comprensione generale e quale base per una società che vede la diversità come un’opportunità.»

   

Etienne Piguet

Etienne Piguet è docente di geografia migratoria presso l’Università di Neuchâtel. Il suo primo contatto con il campo dell’asilo risale ai tempi in cui rappresentava la Croce Rossa Svizzera nelle interrogazioni di asilo durante gli anni Novanta. Le sue ricerche hanno quindi riguardato la distribuzione delle domande di asilo in Europa, l’inserimento dei rifugiati nel mercato del lavoro e la politica migratoria svizzera in generale. Ultimamente si è dedicato alla questione dei «rifugiati climatici». Partecipa a questo titolo all’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC/GIEC). Etienne Piguet è presidente della Commissione di geografia della popolazione dell’International Geographical Union. Gestisce il blog «politica migratoria» sul sito del giornale «Le Temps».

* * *

«L’impegno all’interno della CFM è una straordinaria opportunità per poter discutere di questioni migratorie con persone di qualsiasi provenienza che conoscono le molteplici sfaccettature. E magari per cambiare qualcosa…»

   

Membri

Hélène Agbémégnah

Dopo la sua formazione universitaria in giurisprudenza a Ginevra, Hélène Agbémégnah ha fatto diverse esperienze nel campo del diritto umanitario internazionale e della migrazione. Attraverso queste attività, ha avuto a che fare con diverse organizzazioni attive nel campo della migrazione. Nel Cantone di Friburgo, ha anche lavorato per 3 anni all’interno di un’associazione per la difesa dei migranti in qualità di consulente giuridica e sociale. Ha anche partecipato all’elaborazione di progetti di lotta contro il razzismo.
Attualmente è responsabile del dossier sulla politica migratoria e di questioni giuridiche nell’ambito di Travail.Suisse, l’organizzazione mantello indipendente delle lavoratrici e dei lavoratori.

* * *

«Con le sue quattro lingue nazionali e il suo sistema democratico unico al mondo, la Svizzera dimostra che è possibile convivere con culture e mentalità diverse. È per questo motivo che la visione della politica migratoria della Svizzera dovrebbe restare aperta e cogliere l’opportunità di affrontare le nuove sfide poste dalla migrazione.»

   

Veronica Almedom

Veronica Almedom è arrivata in Svizzera con la sua famiglia alla fine degli anni Ottanta durante la Guerra di indipendenza eritrea. Ha seguito una formazione commerciale a Losanna e successivamente una specializzazione in comunicazione.
Dal 2013 si batte attivamente per la causa eritrea. L’Eritrea è il suo paese d’origine. Ha avuto l’occasione di passarvi del tempo in più occasioni. Questi momenti sono stati molto interessanti. Dal 2013 si batte per sensibilizzare diversi gruppi della società civile svizzera alle questioni dei diritti umani. In Eritrea, queste questioni si trovano al centro dell’attuale crisi migratoria.

* * *

«Le questioni migratorie hanno avuto un impatto diretto sulla mia vita e ne ho fatto una missione personale. L’integrazione degli eritrei nel mondo elvetico mi sta molto a cuore.»

   

Osman Besic

Osman Besic ha studiato Public Health ed è attivo da oltre 15 anni nei settori Public Health, Migrazione e Salute. Ha condotto progetti su tematiche quali Competenza transculturale e Cambiamento transculturale, Discriminazione razziale nell’ambito sanitario nonché Competenza sanitaria e si impegna come membro del consiglio di Femmes-Tische e Väter-Foren nonché Iamaneh Schweiz. Osman Besic è oggi operativo presso la Croce Rossa Svizzera in qualità di vice responsabile del dipartimento Salute e Integrazione nonché responsabile del dipartimento Salute e Diversità.

* * *

«Le effettive minacce per le nostre società non sono i migranti e i rifugiati, bensì la disomogenea distribuzione delle risorse e le conseguenze della politica sociale ed economica di orientamento nazionalista.»

   

Georg Blum

Georg Blum è a capo dell’Ufficio per la migrazione del Canton Zugo dal 1999 e fa parte dell’Associazione dei servizi cantonali di migrazione ASM. Ha studiato giurisprudenza presso l‘Università di Zurigo per poi operare presso il Tribunale distrettuale di Baden nonché presso la Polizia degli stranieri del Canton Argovia.

* * *

«La Svizzera è un paese sovrano con una capacità di accoglienza limitata. L’obiettivo deve essere quello di crescere a livello qualitativo grazie a una migrazione controllata e restare una società libera, innovativa e integrata.»

   

Ana Caldeira Tognola

Nata a Porto, Ana Caldeira Tognola si è trasferita a Nyon nel 1975 con la famiglia. Ha conseguito una laurea in lettere presso l’Università di Losanna, successivamente è stata eletta alla Camera consultativa degli immigrati di Losanna, che ha presieduto, e alla Commissione consultativa degli immigrati della stessa città. Parallelamente, ha partecipato al Forum per l’integrazione dei migranti a Berna a nome della Federazione delle associazioni portoghesi in Svizzera. Ha vissuto nove anni in Africa. Da maggio 2015 dirige la Biblioteca interculturale LivrEchange di Friburgo. Ha ripreso la sua attività presso la Federazione delle associazioni portoghesi in Svizzera. A febbraio 2017 è stata nominata all’interno del Consiglio consultivo dell’area consolare di Berna.

* * *

«È fondamentale riconoscere la diversità sociale, culturale e linguistica e valorizzarla. Favorire il bilinguismo e il plurilinguismo a livello nazionale è un modo fondamentale per riuscirci.»

   

Martina Caroni

Martina Caroni è giurista e docente all’Università di Lucerna. I temi a cui dedica le proprie attività di ricerca e insegnamento comprendono il diritto migratorio, il diritto internazionale, i diritti umani e il diritto umanitario internazionale nonché il diritto pubblico (in particolare i diritti politici, i diritti fondamentali e il diritto di organizzazione). La docente è collegata all’ente di ricerca per i diritti umani nell’Asia sudorientale. Inoltre Martina Caroni partecipa al NCCR On the Move e all’attività di ricerca universitaria Trasformazione della famiglia nel contesto della migrazione e della globalizzazione e dirige inoltre la Lucerne Academy for Human Rights Implementation.

* * *

   

Zoltan Doka

Zoltan Doka è cresciuto in una famiglia svizzero-ungherese. Da aprile 2017 è a capo del settore Migrazione presso il sindacato Unia. Il suo curriculum professionale inizia come disegnatore edile. Ha poi lavorato per 10 anni nell’industria edile. Nel 1990 è passato alla collaborazione nazionale con l’ONG Solidar Suisse. Qui vi è rimasto impegnato fino al 2017 in programmi di cooperazione allo sviluppo e aiuti umanitari, tra l’altro nelle seguenti missioni: guerre dei Balcani, tsunami in Asia, crisi relativa alla guerra in Siria, in progetti relativi al mercato del lavoro in Romania e progetti di migrazione in Cambogia. Ha inoltre rappresentato per sette anni Solidar Suisse nella Commissione della Catena della solidarietà. Dal 2010 fa parte della delegazione svizzera presso l’OIL.

***

«Una politica e azioni dettate dalla paura portano sempre a pessime soluzioni. Delle buone soluzioni comportano la collaborazione di tutti gli interessati. La politica migratoria deve bensì cercare vie idonee per la coabitazione, caratterizzate dall’apertura verso l’imprevedibile.» 

Carmel Fröhlicher

Carmel Fröhlicher è psicologa FSP, socia fondatrice e membro del consiglio d’amministrazione di CRAN (Carrefour de reflexion et d‘action contre le racisme anti-noir/Crocevia di riflessione e d’azione contro il razzismo anti-nero) nonché copresidente di EquipePep (progetto per la formazione professionale duale e recycling a Port de Paix, Haiti). Fino al suo pensionamento avvenuto nel 2014 ha lavorato come psicoterapeuta con studio privato a Zurigo incentrato sui temi legati alla migrazione e all‘identità. Nata a Haiti, Carmel Fröhlicher ha studiato francese e didattica all‘Hunter College, New York, USA, e psicologia sociale all’Università di Zurigo, con perfezionamenti in psicoterapia presso l’Institut für Integrative Gestaltpsychotherapie a Würzburg, Germania.

* * *

«Le sfide e i problemi legati alla migrazione e all’integrazione mi hanno sempre accompagnato nella mia vita. Per sostenere le persone ho avviato e supportato diverse iniziative della società civile, ad es. Women of Black Heritage»

Nicolas_Gallade

Rappresentante dell‘Unione delle città svizzere

Nicolas Galladé è membro del Consiglio municipale di Winterthur dal 2010, dove dirige il Dipartimento della socialità. Nel 2014 è stato nominato alla presidenza dell’iniziativa delle città: Politica sociale, che rappresenta gli interessi socio-politici di circa 60 città svizzere. In precedenza e durante parecchi anni ha rivestito la carica di consigliere di Stato per il Cantone Zurigo ed è stato membro del legislativo di Winterthur.

*** 

«Cosa sarebbe la nazionale svizzera di calcio senza la migrazione? Soltanto uniti possiamo raggiungere i nostri obiettivi, ai campionati mondiali o come società. Nelle città la molteplicità della popolazione svizzera è particolarmente palpabile. Sfruttiamola: è insieme che siamo forti!»

Jean-Claude Huot

Jean-Claude Huot lavora attualmente come cappellano e accompagna le persone che hanno difficoltà nel loro posto di lavoro o che fanno fatica a trovarne uno. Questo accompagnamento è umano, sociale e anche spirituale poiché si tratta di un impegno all’interno della Chiesa cattolica nell’ambito di una missione comune gestita con la Chiesa protestante del Canton Vaud. In precedenza, Jean-Claude Huot aveva lavorato per Sacrificio Quaresimale, Public Eye, la commissione Giustizia e Pace, organo consultivo della Conferenza dei vescovi svizzeri, nonché per trasmissioni religiose in televisione. La sua formazione di base è una laurea in lettere conseguita all’Università di Neuchâtel nel 1983.

* * *

«Bisogna ricordarsi che i beni della terra sono destinati a tutti. È quindi legittimo che coloro che non trovano di che vivere nel loro paese natale cerchino altrove una vita in dignità.»

   

Dieter Kläy

Dieter Kläy ha studiato economia politica e scienze politiche all’Università di San Gallo nonché amministrazione aziendale all’Università di San Gallo (Executive MBA HSG).
Dal 2012 opera presso l’Unione svizzera delle arti e mestieri USAM come caposezione Mercato del lavoro, Mobilità e Diritto economico. È membro della Commissione tripartita federale (CTF) e della Commissione tripartita ILO (CT ILO) nonché membro della Commissione federale del lavoro (CFL) e della Commissione di sorveglianza per il fondo di compensazione dell’AD. Dieter Kläy è inoltre presidente della Commissione federale della formazione professionale della Gewerbeverband cantonale di Zurigo (Unione cantonale delle arti e dei mestieri) e vice-presidente del Gran Consiglio del Canton Zurigo.

* * *

«Collaboro con la CFM per apportare il contributo dell’Unione nelle discussioni in materia di politica migratoria. Non è possibile mettere in atto una politica sull’immigrazione mirata senza l’intervento e il coinvolgimento precoce dell’economia.»

 

Albana Krasniqi Malaj

Dal 2008 Albana Krasniqi Malaj dirige l’Università popolare albanese di Ginevra (UPA). In precedenza aveva lavorato presso l’Ufficio federale dei rifugiati e successivamente presso il DIP a Ginevra come docente e consulente parentale nonché presso il SJAC di Onex come formatrice di adulti. Ha studiato filologia e conseguito la laurea in Scienze della traduzione e FLE presso l’Università di Tirana in Albania. In Svizzera ha seguito delle formazioni in materia di mediazione e gestione dei conflitti, politiche sociali svizzere, gestione d’impresa, comunicazione interculturale e formazione di adulti. La sua partecipazione cittadina è contrassegnata dall’impegno in associazioni senza scopo di lucro: Alternative Médiation, la piattaforma Albinfo.ch, la Ligue des Enseignants et Parents Albanais, tra gli altri.

* * *

«La CFM è una fabbrica di riflessioni su questioni sociali che mette al centro la componente ‹Migrazione›. La condivisione di questa intelligenza collettiva di componenti di diversa provenienza non fa che arricchire il dibattito e aiuta a rivedere la nostra società come unica e indivisibile nella sua diversità.»

   

Thomas Kunz

Il Dottor Thomas Kunz dirige da 17 anni l’AOZ (Organizzazione asilo Zurigo), un’organizzazione specializzata nel settore dei rifugiati, migrazione e integrazione. Ha studiato pedagogia e filosofia presso l’Università di Zurigo. Ha lavorato con le associazioni giovanili, settore cui ha dedicato il dottorato. Successivamente ha diretto per molti anni i servizi di aiuto all’alloggio e ai senzatetto nella città di Zurigo.
È presidente della Commissione d’esame dell’esame professionale federale di specialista della migrazione.

* * *

«L’integrazione è possibile, sempre e dovunque, e in una società eterogenea e globalizzata non è mai preclusa. È compito di tutti – residenti di vecchia data e nuovi arrivati – riorientarsi continuamente in una società che cambia rapidamente.»

   

Andrea Lanfranchi

Il prof. dott. Andrea Lanfranchi è uno psicoterapeuta riconosciuto a livello federale nonché psicologo specializzato in psicologia infantile e giovanile FSP. È direttore dell’istituto di professionalizzazione e sviluppo dei sistemi presso l’ Alta scuola intercantonale di pedagogia curativa (HfH) a Zurigo. Organizza progetti di ricerca nell’ambito della Migrazione – Scuola – Famiglia – Integrazione ed è editore di numerose pubblicazioni su questi argomenti.

* * *

«In Svizzera le opportunità formative non sono ripartite equamente e non di rado la discriminante sta nel passaporto di un altro colore. Io mi impegno a favore di una politica dell’immigrazione che favorisca le opportunità di partecipazione e riduca i rischi di emarginazione.»

   

Reto Lindegger

Reto Lindegger ha studiato storia, linguistica e letteratura francese e diritto. Dal 2014 è direttore dell’Associazione dei comuni svizzeri. In precedenza ha rivestito posizioni dirigenziali all'interno della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo e successivamente presso il Tribunale amministrativo federale. È stato inoltre segretario di direzione della direzione presidenziale della città di Bienne. Attualmente è impegnato come consigliere presso la Fondazione della biblioteca cittadina di Bienne e la Fondazione di previdenza Comunitas e membro del Comitato dell'associazione Città dell'energia, presso European Energy Award e presso l’organizzazione Kommunale Infrastruktur.

* * *

«La migrazione è una delle grandi sfide politiche e sociali dei prossimi decenni per tutti e tre i livelli istituzionali. La politica svizzera dovrebbe condurre un dibattito oggettivo, assolutamente critico, ma meno emotivo in materia di migrazione.»

   

Daniella Lützelschwab Saija

Daniella Lützelschwab Saija ha studiato giurisprudenza all’Università di Basilea. Dal 1995 al 2000 ha lavorato come collaboratrice giuridica presso un’assicurazione di assistenza giuridica. Dal 2000 al 2014 è stata membro della direzione aziendale nonché responsabile della politica padronale presso Swissmem/ASM (federazione padronale dell’industria metalmeccanica svizzera). Oggi dirige il dipartimento Mercato e Diritto del lavoro presso la federazione padronale svizzera ed è responsabile di tutte le questioni legali e delle tematiche politiche rilevanti per i datori di lavoro in questi ambiti.

* * *

«Le aziende in Svizzera necessitano di manodopera e specialisti indigeni e provenienti dall’estero. Pertanto è importante mettere a disposizione anche di questi ultimi interessanti posti di lavoro e integrarli nella nostra società. A tal fine servono le giuste condizioni quadro.»

 

Inés Mateos

Inés Mateos è una consulente freelance, esperta di settore, moderatrice e docente di tematiche sociali in materia di formazione e diversità. Le sta a cuore il trasferimento tra teoria, pratica e società. Dispone di una pluriennale e svariata esperienza, svolge attività scientifica ma anche orientata alla prassi e gestisce un’ampia rete di relazioni locale ramificata e internazionale. Parla più lingue e ha un variegato background culturale.

* * *

«La migrazione è una realtà non solo per la Svizzera ma per tutto il mondo – e questo non solo da ieri. Solamente riconoscendo questo dato di fatto, e i rispettivi immigrati, la Svizzera potrà sviluppare tutto il suo pieno potenziale.»

   

Schweizerische Flüchtlingshilfe (organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati)   

Eva Palasthy

Dal 1990 al 2005 Eva Palasthy ha lavorato come vicedirettrice pedagogica presso la Direzione didattica postobbligatoria del Canton Vaud. In precedenza aveva lavorato come formatrice degli insegnanti delle scuole professionali presso l’ISPFP e in qualità di insegnante di Relazioni umane presso l’EPSIC.
Eva Palasthy, nata in Ungheria, ha conseguito una laurea in lettere e storia moderna nonché una laurea in scienze della famiglia e scienze sessuali presso l’Università di Louvain in Belgio. Ha seguito diverse formazioni continue nel campo della psicologia, della pedagogia e della salute sessuale e si è impegnata in diverse associazioni nel campo della pianificazione familiare e dell’educazione sessuale.

* * *

   

Dragica Rajcic Holzner

Dragica Rajcic Holzner è oggi attiva come autrice freelance e animatrice socioculturale (soprattutto in progetti con bambini e ragazzi). È nata a Spalato in Croazia nel 1959 e ha pubblicato ancora ai tempi del ginnasio a Spalato le sue prime poesie e prose brevi. È arrivata per la prima volta in Svizzera nel 1978 e ha iniziato a scrivere anche in lingua tedesca. Nel 1986 è uscita la sua prima raccolta di poesie in lingua tedesca «Halbgedichte einer Gastfrau». Sono seguite ulteriori pubblicazioni di libri, impegni nel campo umanitario, pubbliche relazioni sulla guerra in Croazia nonché 5 anni come redattrice della rivista per migranti «Integration» per il Cantone di San Gallo. È stata tra l’altro insignita del Premio Adalbert-von-Chamisso e del Premio letterario Merano e per nove anni ha fatto parte del consiglio di fondazione della Fondazione culturale svizzera Pro Helvetia.

* * *

Heimat

Denke ich
Am ostlichen Fenster
zum kirchbaum gelehnt
denke ich
am seidenmond nacht
verwildete katzen welche liebeslied
mjauen
heimat denke ich
kann Uns entbehren
aber
ihr Zauber vervolgt Uns wie schatten

Da «Halbgedichte einer Gastfrau», pag.17

   

Simon Röthlisberger

Simon Röthlisberger ha studiato etnologia, scienze politiche e archeologia presso le università di Berna e di Copenhagen e ha portato a termine una formazione continua per manager di associazioni. Conosce bene la dimensione locale delle attività di integrazione grazie all’esperienza maturata nel corso degli anni in cui è stato presidente dell'isa - Informationsstelle für Ausländerinnen und Ausländerfragen (Ufficio informazioni per stranieri) a Berna nonché grazie al suo impegno nella politica locale. Ha lavorato presso la Croce Rossa Svizzera come collaborare scientifico nel settore principi base e migrazione. In seguito ha assunto la carica di responsabile per la migrazione nella Federazione delle chiese evangeliche svizzere.
Dall’inizio del 2017 ha ridotto il proprio onere lavorativo nell’ambito della FEPS ed è ora amministratore della Fondazione Un futuro per i nomadi svizzeri.

* * *

«Minoranze, immigrati e richiedenti d’asilo hanno diritto ad avere diritti. Ciascuno in Svizzera può però anche dare il proprio contributo per favorire i progetti di integrazione: nel vicinato, sul posto di lavoro e anche a scuola.»

   

Daniela Sebeledi

Daniela Sebeledi ha studiato sociologia all’Università di Ginevra e all’Università Humboldt di Berlino. Lavora presso l’Ufficio integrazione stranieri del Canton Ginevra come responsabile di progetto prevalentemente su questioni di razzismo e discriminazione. Fa parte del Comitato della CoSI, la Conferenza dei Servizi specializzati nell’Integrazione che rappresenta all’interno della CFM. È impegnata in diverse associazioni attive nei campi dell’asilo e della promozione e protezione dei diritti umani. È di origini serbo-croate.

***

«Mi impegno per una società aperta che valorizzi la diversità e che abbia come priorità la promozione delle pari opportunità e la lotta contro le discriminazioni.» 

Iris Seidler-Garot

Alla prima formazione come receptionist alberghiera sono seguiti molti anni di soggiorno all’estero, prevalentemente nell’area nordafricana. Nella sua vita Iris Seidler-Garot ha pertanto vissuto più tempo come migrante all’estero che in Germania, suo paese natale. Da 12 anni vive in Svizzera e lavora presso il Dipartimento di comunicazione presso Grün Stadt Zürich (Città verde Zurigo). Oltre all’impegno presso la CFM sostiene da diversi anni in modo diretto una famiglia balinese garantendo la formazione dei figli.

* * *

«In qualità di migrante so che si fa presto a sentirsi a disagio se non ci si sente ben accolti. Pertanto è tanto più fondamentale reagire alle paure della popolazione non con polemiche basate su mezze verità, bensì con informazioni fondate.»

   

Laavanja Sinnadurai

Laavanja Sinnadurai, in qualità di svizzera originaria del Tamil, è cresciuta tra due culture. Ha cominciato presto a svolgere la sua funzione di ponte tra la diaspora tamil e la popolazione svizzera. Ha studiato scienze giuridiche presso le università di Berna e Paris Descartes e nell’autunno 2015 ha conseguito il Master of Law. Contemporaneamente ha assolto il CAS Mediation und Kommunikation im interkulturellen Kontext presso la Scuola universitaria professionale di Berna. L’interpretariato è la sua seconda occupazione che svolge da un lato per le autorità giudiziarie e inquirenti e dall’altro lato nell’ambito privato.

* * *

«Grazie alla mia formazione nonché alle esperienze basate sul mio background di migrazione, ho imparato a percepire le esigenze dei gruppi di migranti locali. In qualità di giovane membro della CFM desidero presentare le esigenze dei migranti ed essere la voce dei giovani di seconda generazione.»

Sibylle Stolz Niederberger

Nel 2000 Sibylle Stolz Niederberger ha concluso i suoi studi in etnologia, sociologia e scienze islamiche con una tesi sulla politica di integrazione in Svizzera e a Lucerna.
Dal 2000 è l’addetta all’integrazione della città di Lucerna. A Lucerna ha strutturato la politica per l’integrazione della città e fondato il Servizio specializzato per l'integrazione. Oltre ai temi specificatamente relativi all’integrazione (cultura dell’accoglienza, consulenza dell’amministrazione cittadina sulle questioni interculturali, promozione di progetti di integrazione), il servizio si occupa anche di sostegno alla prima infanzia, governance locale e politica di quartiere. Sibylle Stolz-Niederberger è stata membro della Conferenza svizzera dei delegati cantonali, regionali e comunali all'integrazione dalla sua istituzione fino al 2016.

* * *

«La mia professione di addetta all’integrazione mi dà la possibilità di sfruttare, insieme ai numerosi attori della società civile a livello locale, le opportunità della convivenza interculturale e di cogliere attivamente le sfide.»

   

Mariano Tschuor

Mariano Tschuor è nato e cresciuto a Surselva nell’Oberland grigionese. Dopo il ginnasio ha respirato la prima aria di giornalismo presso la Bündner Zeitung. Successivamente ha operato come drammaturgo e attore presso i teatri di Hof e Coira. Dal 1982 Mariano Tschuor è giornalista, moderatore, redattore e produttore presso la Radiotelevisiun Svizra Rumantscha e presso la Televisione svizzera. È responsabile della redazione di «Volkskultur» presso SRF, redattore capo e direttore di RTR nonché membro della direzione nazionale di SRG SSR. Da ottobre 2014 è a capo del servizio centrale «Mercati e qualità» della SRG a Berna. È inoltre attivo nella giuria della fondazione mediatica Civis per l’integrazione e la varietà culturale in Europa.

* * *

«La nostra società è vivace e improntata al principio del cambiamento. La migrazione ha molto a che fare con la vitalità, in particolare nel caso di rifugiati che fuggono dalla miseria. A livello di politica sociale e culturale la migrazione è il tema centrale nell’Europa centrale: come riuscire a crescere insieme?»

   

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 11.09.2018