Di che politica culturale necessita una società di migrazione a più voci?

Parere della CFM sul messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2021–2024 (messaggio sulla cultura)

Informazioni, CFM, 19.09.2019

Secondo una relazione dell’OCSE quasi il 50 per cento dei giovani svizzeri di età compresa tra 15 e 34 anni ha un passato migratorio. Tuttavia le forme «noi» e gli «altri» caratterizzano costantemente i dibattiti pubblici. Le immagini, i valori, le storie, le identità e le immaginazioni di dominio pubblico, ma anche le persone che le trasmettono, non rendono sempre giustizia alla diversità demografica vissuta nella vita quotidiana. Allo stesso tempo è cresciuta la consapevolezza di una Svizzera a più voci e le fasce della popolazione con una pluricittadinanza richiedono di essere riconosciute. Di quali immagini, storie e risorse culturali necessita la Svizzera per rappresentare l’intera popolazione? E chi definisce tutto questo?

Nel suo parere, la CFM consiglia di considerare in modo esplicito nel messaggio sulla cultura 2021–2024 le esigenze e i potenziali della società di migrazione. Se arte e cultura rappresentano meglio la diversità sociale, questo rafforza la coesione, le pari opportunità e un paesaggio culturale vivace e moderno. Oltre all’accesso ai diritti, al mercato del lavoro o all’abitazione, l’integrazione è anche una questione di appartenenza, di riconoscimento, di vicinanza emotiva e morale. Viceversa, nell’ambito dell’immigrazione e della globalizzazione, la politica culturale si trova a sua volta di fronte alla sfida di rappresentare la diversità linguistica e culturale dell’intera popolazione.

La CFM propone cinque misure per rafforzare nei prossimi anni una politica culturale per una società di migrazione a più voci in Svizzera. Questo consentirebbe di promuovere un maggiore scambio tra politica culturale e politica di integrazione.

Documentazione

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 19.09.2019