Apprendistato per giovani sans-papiers: ostacoli insormontabili

Comunicati, CFM, 03.06.2014

Per i giovani sans-papiers resta di fatto impossibile accedere a una formazione professionale. La modifica d’ordinanza del 1° febbraio 2013 con cui ci si proponeva di dare a questi giovani la possibilità di seguire un apprendistato non ha prodotto l’effetto sperato. A lunga scadenza occorreranno dunque nuove soluzioni. Per l’anno scolastico imminente, la CFM chiede ai Cantoni di valutare con larghezza i casi dei giovani sans-papiers e dei loro familiari.

I giovani sans-papiers possono frequentare il liceo e l’università senza bisogno di un permesso, ma non hanno accesso diretto a un apprendistato. Per stipulare il contratto d’apprendistato devono produrre un permesso di lavoro e quindi anche un permesso di dimora. Dal 1° febbraio 2013 hanno la possibilità di sollecitare un permesso di dimora a tempo determinato per la durata dell’apprendistato. Stando alle stime degli esperti, ogni anno potrebbero accedere a un apprendistato qualcosa come 200-400 giovani sans-papiers. Ora, dall’entrata in vigore della nuova disposizione esecutiva, l’Ufficio federale della migrazione ha ottenuto sole due domande.

Come si spiega il divario tra le richieste potenziali e quelle effettivamente depositate? Da indagini svolte dalla CFM presso le strutture di assistenza ai sans-papiers e presso diversi uffici cantonali emerge che per i giovani sans-papiers desiderosi di accedere a un apprendistato sussistono ostacoli insormontabili. In particolare, il rischio di espulsione incorso dalla famiglia nel rivelare la propria identità è troppo grande.

La CFM è persuasa che per aprire realmente la via dell’apprendistato a questi ragazzi occorre una nuova regolamentazione. Tuttavia, il nuovo anno scolastico è ormai alle porte, pertanto la CFM esorta sin d’ora gli uffici cantonali competenti a valutare con larghezza le richieste dei giovani sans-papiers e dei loro familiari. Infatti, sfruttando appieno il loro margine di manovra per quanto riguarda l’attuazione dell’ordinanza e la disciplina dei casi di rigore, i Cantoni possono contribuire a offrire migliori prospettive d’avvenire ai giovani sans-papiers.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 03.06.2014