Come potrebbe presentarsi un diritto in materia di cittadinanza al passo coi tempi?

Comunicati, CFM, 21.08.2012

Le naturalizzazioni sono all'ordine del giorno del dibattito politico. Durante la sessione autunnale il Consiglio nazionale delibererà in merito alla revisione totale della legge sulla cittadinanza. La Commissione federale della migrazione CFM presenta un nuovo studio che analizza le cifre degli ultimi vent'anni relative alle naturalizzazioni. La Commissione emana altresì proposte e raccomandazioni in vista di un diritto in materia di cittadinanza al passo coi tempi.

Una giovane donna con una buona formazione, che ha frequentato le scuole in Svizzera e i cui genitori sono originari dei Balcani è una tipica rappresentante del gruppo di persone naturalizzate in Svizzera dal 1992 a questa parte. Queste indicazioni provengono dallo studio «La naturalizzazione in Svizzera. Evoluzione 1992-2010», presentato il 21 agosto dalla Commissione federale della migrazione CFM. In occasione della conferenza stampa, Philippe Wanner, professore all'Istituto di studi demografici e di percorso di vita all'Università di Ginevra e co-autore dello studio, ha rilevato in particolare che la proporzione di naturalizzazioni (rispetto alla popolazione residente straniera) è maggiore nelle regioni urbane (1,8%) che non in ambito rurale (1,3%). Si osservano forti divergenze anche nel confronto tra i Cantoni: se nei Cantoni Zurigo, Berna, Ginevra e Appenzello Esterno il tasso di naturalizzazione oltrepassa il 3 per cento, nei Cantoni Soletta, Friborgo, Svitto e Vallese si situa al di sotto dell'1,5 per cento.

La CFM desiderava altresì conoscere l'impatto (numerico) delle proposte formulate dalla revisione totale della legge sulla cittadinanza. Stando allo studio, se in avvenire fosse possibile presentare una domanda di naturalizzazione già dopo otto anni di dimora (oggi 12 anni), si avrebbero circa 1500 naturalizzazioni in più all'anno. Un'altra proposta della revisione di legge postula che possano chiedere la naturalizzazione solo persone titolari del permesso di domicilio (permesso C). Dallo studio emerge che una siffatta disposizione ridurrebbe le naturalizzazioni ordinarie annue di circa 5000 unità. Tra il 1992 e il 2010, il 12 per cento delle naturalizzazioni ordinarie e il 18 per cento delle naturalizzazioni agevolate in Svizzera riguardavano persone titolari di un permesso B o F. Queste percentuali sono nettamente aumentate negli ultimi cinque anni. Complessivamente, la revisione totale provocherebbe pertanto un calo di circa 3500 naturalizzazioni all'anno, ossia pari a poco meno del 10 per cento.

Lo studio funge altresì da base per le nuove proposte e raccomandazioni della CFM in vista di un diritto in materia di cittadinanza al passo coi tempi. Come avanzato dal suo presidente Walter Leimgruber, la CFM dubita che la legge vigente sia atta a garantire pari opportunità e a escludere le discriminazioni. Eppure la Svizzera ha un interesse vitale a far sì che i cittadini stranieri che hanno eletto il nostro Paese a proprio domicilio stabile siano riconosciuti membri a tutti gli effetti della società in cui vivono e godano dei diritti di partecipazione politica. Pertanto la Svizzera avrebbe bisogno di un modello di naturalizzazione impostato su basi del tutto nuove, i cui elementi essenziali siano: una procedura di naturalizzazione a un unico livello che sostituisca i tre livelli procedurali attuali (Confederazione/Cantone/Comune); una procedura semplice, unica e trasparente per tutti i richiedenti; meccanismi di naturalizzazione automatica per gli stranieri a partire dalla seconda generazione.

Un tale cambiamento non potrà essere realizzato a breve termine, motivo per cui la CFM presenta anche una serie di proposte che possano essere attuate in tempi brevi. Per promuovere la parità di trattamento ci si dovrebbe basare sul numero di anni di dimora in Svizzera anziché sulla tipologia del soggiorno. I partner registrati dovrebbero godere dello stesso trattamento previsto per i coniugi, il che consentirebbe ai partner registrati di cittadini svizzeri di avere accesso alla naturalizzazione agevolata. La CFM raccomanda altresì di rendere la procedura di naturalizzazione maggiormente trasparente: ovunque devono essere richiesti i medesimi documenti e chiunque deve poter avere accesso ovunque a tutte le informazioni necessarie riguardanti la procedura di naturalizzazione e i criteri richiesti.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 21.08.2012