La CFM auspica maggiori incentivi nella legislazione sugli stranieri

Comunicati, CFM, 13.02.2012

Nella sua prima riunione, la nuova CFM ha discusso la revisione totale della legge sugli stranieri. La Commissione accoglie la revisione con favore laddove quest'ultima attribuisce maggiore importanza all'integrazione, per esempio sancendo la promozione dell'integrazione nelle strutture ordinarie oppure migliorando l'offerta d'informazione per i nuovi arrivati.

La CFM ribadisce il principio già espresso in passato secondo cui l'integrazione va promossa soprattutto mediante un permesso di soggiorno sicuro. Suggerisce pertanto di creare, nel caso in cui l'interessato sia integrato, un diritto al permesso di domicilio dopo dieci anni di soggiorno. D'altra parte sconsiglia di verificare l'integrazione in occasione della proroga del permesso di dimora, ossia già dopo un anno di soggiorno in Svizzera, poiché ritiene questa soluzione poco praticabile.

Parte integrante della revisione totale proposta è l'introduzione e lo sviluppo degli accordi d'integrazione, che sono già applicati in alcuni Cantoni. La proroga del permesso di dimora può dipendere dall'adempimento di un siffatto accordo. La CFM è scettica nei confronti di questo tipo di accordo d'integrazione ed è contraria all'uso sanzionatorio di tale strumento. Secondo la CFM sarebbe più utile promuovere l'integrazione mediante un'offerta di corsi di lingua e d'integrazione tempestiva, ampia e rivolta alle necessità individuali, piuttosto che concentrarsi su relativamente pochi casi in una fase in cui molte cose si evolvono già in una direzione sbagliata. La CFM si esprime tuttavia a favore della conclusione di accordi d'integrazione con tutte le persone ammesse provvisoriamente, poiché migliorerebbe il sostegno di cui queste ultime hanno urgente bisogno. In tal caso il rispetto dell'accordo è connesso a incentivi e non a sanzioni (rilascio di un permesso di dimora).

La Commissione è inoltre contraria a rendere obbligatori i corsi di lingua (o all'obbligo di comprovare conoscenze linguistiche) per tutte le persone che vengono in Svizzera nel quadro del ricongiungimento familiare con cittadini di Stati terzi. Ritiene invece necessaria un'offerta ampia e molteplice di corsi di lingua e d'integrazione rivolti a chiunque raggiunga i propri familiari nel quadro del ricongiungimento familiare, comprese le persone che raggiungono cittadini di Stati membri dell'UE o dell'AELS.

La Commissione federale della migrazione CFM è composta di 30 membri, tra cui 11 neoeletti per il periodo 2012-2015. Il nuovo presidente della Commissione è Walter Leimgruber, responsabile dell'Istituto di antropologia culturale ed etnologia europea dell'Università di Basilea. Fiammetta Jahreiss, responsabile dell'ufficio regionale di Zurigo dell'ECAP, e Etienne Piguet, direttore dell'Istituto di geografia dell'Università di Basilea, sono stati eletti vicepresidenti.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 13.02.2012