Cinquant’anni di dibattiti sugli stranieri

Berna, 04.06.2020 - Nel 1970 gli aventi diritto di voto si sono espressi per la prima volta su un’iniziativa popolare finalizzata a limitare il numero degli stranieri in Svizzera: l’iniziativa Schwarzenbach. Da allora, l’immigrazione è stata periodicamente oggetto di dibatti e interventi parlamentari dalla forte carica emotiva. Lo studio della Commissione federale della migrazione CFM ripercorre una storia fatta di rigetto degli stranieri, di xenofobia e del mito dello Stato nazionale sovrano non dipendente da nessuno, mostrando nel contempo però anche le controproposte a favore di una Svizzera aperta e progressista che si sono sempre inserite come filone parallelo.

Il 7 giugno 1970 l’iniziativa Schwarzenbach fu sottoposta al voto del Popolo. I suoi fautori condussero una campagna elettorale intensa e dalla forte carica emotiva, le cui argomentazioni di fondo risuonarono forti e chiare tra ampie fasce della popolazione svizzera. A loro detta, il Consiglio federale e l’élite elvetica avevano fallito nella politica nei confronti degli stranieri e l’alta quota di stranieri costituiva una minaccia per la specificità svizzera. L’iniziativa fece registrare un’affluenza record alle urne (74 per cento) e ottenne il 46 per cento di voti a favore. Poco dopo la votazione venne istituita la CFM, inizialmente denominata «Commissione federale consultiva per il problema degli stranieri».

Dopo l’iniziativa Schwarzenbach la Svizzera è stata teatro di altre iniziative controverse che, a intervalli regolari, ripropongono l’immigrazione come problema politico centrale e, nel contempo, rimettono in discussione anche le relazioni tra la Svizzera e l’UE. Dallo studio di Angelo Maiolino, commissionato dalla CFM, emerge che negli ultimi cinquant’anni la politica si è in un certo senso fatta travolgere dalla retorica sugli stranieri, ma anche che la società è sempre riuscita a contrastare gli scenari di minaccia e paura contrapponendovi soluzioni costruttive di convivenza sociale.

Nel mese di settembre gli aventi diritto di voto saranno di nuovo chiamati a esprimersi su un’iniziativa finalizzata a limitare l’immigrazione: l’iniziativa «Per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)». Anche questa volta la campagna elettorale non risparmierà colpi. E anche questa volta discuterà a voce alta del «noi» contro «gli altri», dimenticando che i dibattiti di matrice xenofoba distraggono in realtà dalle sfide centrali che la Svizzera dovrà affrontare in futuro, come quelle legate alla digitalizzazione, allo sviluppo demografico o al cambiamento climatico, sfide che potremo superare soltanto rimanendo uniti.


Indirizzo cui rivolgere domande

Sibylle Siegwart, Commissione federale della migrazione CFM
T +41 58 465 85 02, M +41 79 877 55 32



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Ultima modifica 10.06.2020

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