Promuovere la cooperazione internazionale tutelando la sovranità della Svizzera

Berna. Il Consiglio federale intende promuovere la cooperazione internazionale tra le autorità amministrative e migliorare la pertinente normativa. Nel contempo vuole tutelare la sovranità della Svizzera da ingerenze di procedimenti amministrativi, penali o civili stranieri. Mercoledì ha avviato la procedura di consultazione concernente la legge federale sulla cooperazione con autorità straniere e la tutela della sovranità svizzera. Insieme alla nuova legge, è posta in consultazione anche l’approvazione di due convenzioni del Consiglio d’Europa sulla cooperazione in materia amministrativa. La procedura di consultazione si concluderà il 31 maggio 2013.

Il diritto federale in vigore prevede vari strumenti e procedure per trattare le domande di cooperazione delle autorità straniere e per impedire ingerenze nella sovranità svizzera. Un’analisi svolta dall’Ufficio federale di giustizia (UFG) insieme ad altri uffici interessati ha tuttavia evidenziato lacune e deficit.

Il progetto che il Consiglio federale ha ora posto in consultazione disciplina la cooperazione con le autorità straniere nei settori in cui mancano disposizioni di una legge speciale o di un trattato internazionale. Contiene inoltre disposizioni che fissano le condizioni alle quali possono essere autorizzati atti ufficiali stranieri in Svizzera. Il progetto propone inoltre misure con cui prevenire violazioni della sovranità svizzera. È infine oggetto della consultazione l’adesione della Svizzera a due convenzioni del Consiglio d’Europa sulla cooperazione in materia amministrativa tese ad agevolare soprattutto la notificazione di atti nelle procedure amministrative.

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Ultima modifica 20.02.2013

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