La Svizzera firmerà la Convenzione europea sui diritti dell'uomo e la biomedicina

La Svizzera firmerà la Convenzione del Consiglio d'Europa sui diritti dell'uomo e la biomedicina nonché il protocollo aggiuntivo sul divieto di clonazione di esseri umani. In tal senso ha deciso, mercoledì, il Consiglio federale dopo aver preso atto dei risultati della procedura di consultazione in merito ai due trattati.

Dai risultati della consultazione, condotta dal Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) su mandato del Consiglio federale, emerge infatti un ampio consenso per la firma e la ratifica sia della Convenzione sia del protocollo aggiuntivo: tutti i 25 Cantoni che si sono espressi sulla sostanza, e quattro partiti (PDC, PLD, PSS e PLS) approvano il procedimento. Lo stesso dicasi per 23 tra le organizzazioni consultate; secondo due altre organizzazioni va firmata e ratificata soltanto la Convenzione.

Due partiti (partito ecologista e partito cattolico svizzero) e 6 organizzazioni sono fondamentalmente contrari alla firma e ratifica. Essi fanno tra l'altro valere che la Convenzione non pone limiti alla ricerca e disconosce l'intangibilità della dignità umana. Alcuni partecipanti alla consultazione ritengono che la Svizzera debba formulare riserve al momento della ratifica della Convenzione, ad esempio in merito al privilegio terapeutico o l'accesso equo alle cure sanitarie.

Il Consiglio federale firmerà la Convenzione soprattutto per due motivi: dal punto di vista del contenuto, essa stabilisce in un settore delicato come quello dell'etica, norme di protezione comune a livello internazionale. Ogni Stato è però libero di prevedere in merito all'applicazione di medicina e biologia una protezione che vada oltre la Convenzione.

La firma dei due trattati avverrà nell'ambito dei festeggiamenti che si terranno in maggio a Budapest in occasione del 50esimo anniversario del Consiglio d'Europa. Con la firma di questo e altri trattati importanti gli Stati intendono esprimere il loro particolare impegno per il futuro del Consiglio d'Europa.

Dopo la firma, il DFGP elaborerà un messaggio con il quale il Consiglio federale proporrà al Parlamento la ratifica dei due trattati. Sulla scorta dei risultati della consultazione il Dipartimento esaminerà in modo approfondito se formulare riserve all'atto della ratifica e in caso affermativo quali.

Ultima modifica 28.04.1999

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