La presidente della Confederazione Sommaruga incontra il presidente e il primo ministro dell’Etiopia

Berna. Lunedì la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga ha incontrato ad Addis Abeba il presidente dell’Etiopia Mulatu Teshome e il suo primo ministro Hailemariam Dessalegn. L’intensificazione delle relazioni economiche e le sfide umanitarie e di politica della migrazione in Etiopia e negli Stati limitrofi sono stati al centro dell’incontro ufficiale. Simonetta Sommaruga ha reso noto che la Svizzera rafforzerà l’aiuto in loco e l’ impegno in questa regione.
La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga è accolta dal presidente etiope Mulatu Teshome all’aeroporto di Addis Abeba (Photo: Keystone/Dominic Steinmann)
La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga è accolta dal presidente etiope Mulatu Teshome all’aeroporto di Addis Abeba (Photo: Keystone/Dominic Steinmann)

La presidente della Confederazione ha ricordato che l’«Etiopia riveste un ruolo di stabilizzatore nella regione». La terribile guerra civile nel sud del Sudan come pure ulteriori conflitti, povertà e siccità hanno portato a notevoli movimenti migratori nel Corno d’Africa. Attualmente l’Etiopia ospita circa 720 000 rifugiati.

La Svizzera intensifica l’aiuto in loco

«L’accoglienza di così tanti rifugiati proprio in uno dei Paesi più poveri del mondo merita ampio riconoscimento. La Svizzera sostiene l’Etiopia in questo compito» ha dichiarato Simonetta Sommaruga. La protezione dei rifugiati nella regione d’origine (Protection in the Region) è parte della strategia regionale della Svizzera per il Corno d’Africa. Nel mese di settembre il Consiglio federale ha deciso di aumentare di 70 milioni di franchi l’aiuto in loco nel contesto della crisi in Siria, in Iraq e nel Corno d’Africa. La presidente ha ricordato che la Confederazione ha messo a disposizione del Corno d’Africa 19 milioni di franchi, di cui 6 milioni per l’Etiopia.

La Svizzera e l’Etiopia intendono altresì intensificare le relazioni economiche bilaterali. Attualmente l’Etiopia è il partner commerciale più importante nell’Africa orientale, nonché una delle economie africane in cui la crescita è più rapida. La presidente della Confederazione è accompagnata in Etiopia da una delegazione economica composta principalmente da rappresentanti del settore del cleantech.

La presidente Sommaruga e il presidente Mulatu Teshome hanno inoltre discusso sul federalismo e sullo Stato di diritto. La presidente Sommaruga ha sottolineato l’importante ruolo della socieltà civile e dei diritti umani. A una solida struttura federale corrisponde una solida società civile.

Il primo giorno di visita ufficiale la delegazione svizzera, guidata dalla presidente della Confederazione, si è recata a Jigjiga, nell’est dell’Etiopia, per visitare un campo di rifugiati in cui è attivo il Programma alimentare mondiale dell’ONU al quale la Svizzera partecipa finanziariamente. Nel campo Sheder a Jigjiga vivono 12 300 rifugiati, la maggior parte dei quali proviene dalla Somalia.

All’università di Jigjiga, inoltre, la delegazione svizzera ha lanciato domenica il progetto regionale sulla salute «one health» dell’Istituto tropicale e di salute pubblica svizzero, con il sostegno della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC). L’obiettivo di questo progetto interdisciplinare è migliorare, grazie a un approccio innovativo, la salute delle persone e degli animali nella regione agricola del Somali.

Discorso sul federalismo

Durante questa visita ufficiale, Simonetta Sommaruga prevede di assistere di persona ad Addis Abeba anche ad un progetto finanziato dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) inteso ad offrire ai rifugiati eritrei prospettive per un futuro in Etiopia.

La presidente della Confederazione terrà anche un discorso sul federalismo in seno alla Camera dei rappresentanti, ossia la Grande Camera del Parlamento etiope. La Repubblica federale democratica d’Etiopia conta 80 gruppi etnici e quasi 100 lingue e da circa vent’anni sviluppa un modello di Stato federale, uno dei fattori che garantiscono la stabilità del Paese.

Ultima modifica 26.10.2015

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