Ripercussioni della Brexit sulla Convenzione di Lugano

La seguente panoramica riassume le ripercussioni della Brexit sulla Convenzione di Lugano: illustra l’impatto della Brexit sui procedimenti civili pendenti e sul riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni secondo l’Ufficio federale di giustizia (UFG). I giudici e altre autorità non sono vincolati dalle valutazioni dell’UFG.

Fase di transizione fino al 31 dicembre 2020

Conformemente all'articolo 126 dell'accordo di recesso UE-Regno Unito, è stata istituita una fase di transizione che si conclude il 31 dicembre 2020. In conformità all'articolo 129 dell'accordo di recesso, la Convenzione di Lugano (CLug) continuerà ad essere applicata durante la fase di transizione. Fino alla fine di questo periodo, il Regno Unito deve continuare a essere trattato alla stregua di uno Stato vincolato alla Convenzione di Lugano.

Per le parti in Svizzera ciò significa che, durante la fase di transizione, la competenza giurisdizionale nonché il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni continueranno ad essere retti dalla Convenzione di Lugano. 

Situazione dal 1° gennaio 2021

Dal 1° gennaio 2021, la Convenzione di Lugano cesserà in linea di principio di essere applicata nelle relazioni con il Regno Unito. Da tale momento, la competenza nonché il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni nelle relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito tornano a essere rette dal diritto nazionale. Sono fatti salvi eventuali trattati internazionali che valgono tra i due Stati, come ad esempio la Convenzione dell’Aia del 1973 concernente il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia di obbligazioni alimentari.

Sia in Svizzera sia nel Regno Unito, la probabile situazione giuridica secondo il diritto nazionale può essere riassunta come segue:

  • la competenza è retta in Svizzera dalla legge federale sul diritto internazionale privato (LDIP) e nel Regno Unito dalle common rules law;
     
  • per le procedure avviate secondo la Convenzione di Lugano ancora pendenti il 1° gennaio 2021, i giudici e le autorità adite rimangono competenti anche se, secondo il diritto nazionale, la competenza non sarebbe più fondata. Ciò risulta dai principi generali del diritto internazionale e processuale civile1 (diritti acquisiti, divieto della retroattività e principio della certezza del diritto), che costituiscono anche la base dell’articolo 63 della Convenzione di Lugano e dell’articolo 197 LDIP; per il Regno Unito, questa situazione deriva dalla legislazione nazionale sulla Brexit.2
     
  • il riconoscimento e il decreto di esecutorietà delle decisioni pronunciate prima del 1° gennaio 2021 continuano a essere rette dalla Convenzione di Lugano anche dopo il 31 dicembre 2020. Ciò risulta dai citati principi del diritto internazionale e processuale civile. Ciò corrisponde alla situazione che si applicherà tra l'UE e il Regno Unito per quanto riguarda il regolamento parallelo Bruxelles-Ia.3

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1 Cf. p.es. DTF 119 II 69

2 Sec. 92 dei Civil Jurisdiction and Judgments (Amendment) (EU Exit) Regulations 2019. Si vedano a questo proposito le linee guida (Guidance) "Cross-border civil and commercial legal cases: guidance for legal professionals from 1 January 2021" del Ministero della Giustizia britannico.

3 Conformemente all'articolo 67, paragrafo 2, dell'accordo di uscita UE-Regno Unito, il regolamento Bruxelles Ia 1215/2012, che è in gran parte parallelo alla Convenzione di Lugano, si applica a tutte le decisioni pronunciate prima della fine del periodo transitorio. Per quanto riguarda le sentenze britanniche pronunciate prima del 1° gennaio 2021, la situazione nell'UE nelle sue relazioni con il Regno Unito sarà dunque, secondo il parere qui espresso, la stessa che si presenterà in Svizzera. Secondo il primo parere dell'UFG, la Convenzione di Lugano dovrebbe applicarsi anche alle decisioni emesse dopo il 31 dicembre 2020, se il relativo procedimento è stato avviato prima di tale data. Nel Regno Unito, ciò è stato previsto dalla legge nazionale (cfr. nota 2). Per la Svizzera, tuttavia, questo punto di vista è stato criticato dalla dottrina perché si è spinto troppo in là. Inoltre, questo punto di vista non era in linea con il parere della Commissione europea. A questo proposito, si veda la comunicazione della Commissione europea "Il ritiro del Regno Unito e le norme dell'UE in materia di giustizia civile e diritto internazionale privato" del 18 gennaio 2019. Secondo questa comunicazione, il regolamento Bruxelles Ia si applicherebbe solo al riconoscimento delle sentenze per le quali è già stata rilasciata una dichiarazione di esecutività prima della fine del periodo transitorio. La presente comunicazione è stata adattata all'accordo di recesso del 27 agosto 2020.

Relazioni future: una nuova adesione alla Convenzione di Lugano è possibile

L'8 aprile 2020 il Regno Unito ha presentato una domanda di adesione indipendente alla Convenzione di Lugano. L’adesione richiede il consenso di tutte le parti contraenti (Danimarca, UE, Islanda, Norvegia, Svizzera). La Svizzera ha dato il suo accordo con una decisione del Consiglio federale del 19 giugno 2020. Il depositario inviterà il Regno Unito ad aderire non appena sarà stato ottenuto il consenso delle altre parti. La Convenzione entrerà in vigore il primo giorno del terzo mese successivo alla ratifica.

Ultima modifica 09.12.2020

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