Misure coercitive a scopo assistenziale: informazioni sullo stato dei lavori

Berna. Ieri a Berna la tavola rotonda per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e di collocamenti extrafamiliari è stata informata sull’attuazione delle misure proposte, in particolare sull’aiuto finanziario immediato. Altro punto focale dell’incontro era la discussione sui futuri compiti della tavola rotonda stessa.

Il delegato per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale, Luzius Mader, e la segretaria generale della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) hanno informato la tavola rotonda sullo stato dei lavori e i prossimi passi nel mettere in atto le misure proposte.

Finora sono giunte 500 richieste di aiuto finanziario immediato, 300 delle quali possono essere evase fino alla fine di ottobre. I richiedenti possono partire dal presupposto che riceveranno una decisione entro tre-quattro mesi. Le richieste di persone più anziane o malate hanno la priorità, come pure quelle di persone in condizioni finanziarie particolarmente difficili.

La tavola rotonda ha ribadito di voler accompagnare da vicino l’attuazione di tutte le misure proposte, in particolare l’elaborazione scientifica, la creazione di una base legale per le prestazioni finanziarie e una maggiore informazione del pubblico. Considera tale sostegno e accompagnamento come la sua missione primaria.

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Ultima modifica 02.10.2014

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