Diritto della protezione degli adulti: rafforzare la solidarietà nella famiglia e l’autodeterminazione degli interessati

Berna, 22.02.2023 - Il Consiglio federale vuole migliorare alcuni punti del diritto della protezione degli adulti in vigore dal 2013. Si mira in particolare a migliorare il coinvolgimento delle persone vicine all’interessato nella procedura e nelle decisioni delle autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA). Inoltre, s’intende rafforzare ulteriormente il diritto all’autodeterminazione delle persone interessate. Il Consiglio federale tiene così conto delle critiche iniziali e adempie diversi interventi parlamentari. Nella seduta del 22 febbraio 2023 ha deciso di avviare la consultazione su una pertinente modifica del Codice civile (CC) che durerà fino al 31 maggio 2023.

Il Consiglio federale propone diverse novità per rafforzare la solidarietà nella famiglia e il coinvolgimento delle persone vicine all'interessato nella procedura e nelle decisioni dell'APMA. In futuro i conviventi di fatto avranno diritto di rappresentare i loro partner incapaci di discernimento. Inoltre l'APMA dovrà verificare per legge se le persone vicine all'interessato possono essere nominate curatore e se possono essere loro concesse agevolazioni quando assumono una curatela. Le persone vicine dovranno anche essere meglio coinvolte nell'accertamento dei fatti da parte delle autorità e ottenere più diritti procedurali.

Inoltre il Consiglio federale vuole promuovere ulteriormente l'autodeterminazione nella protezione degli adulti. A tal fine intende rendere più efficace il mandato precauzionale con cui una persona prende disposizioni in caso di propria incapacità di discernimento. In particolare, in futuro dovrà essere possibile depositare il mandato precauzionale presso un servizio pubblico in tutta la Svizzera. Attualmente questa possibilità è data in poco più della metà dei Cantoni.

Il nuovo diritto della protezione dei minori e degli adulti ha in linea di massima dato buoni risultati

Il nuovo diritto della protezione dei minori e degli adulti è entrato in vigore nel 2013. Ha in linea di massima dato buoni risultati. Dopo le critiche iniziali, il lavoro dell'APMA è oggi ampiamente considerato professionale, adeguato e comprensibile. L'esperienza pratica e l'ampia discussione nella scienza e nel pubblico hanno tuttavia mostrato che alcuni punti vanno migliorati. Così, già nel 2017, il Consiglio federale ha constatato nel suo rapporto sulle prime esperienze con il nuovo diritto della protezione dei minori e degli adulti che vi è una necessità di esame e intervento nella materia, in particolare per quanto riguarda il coinvolgimento delle persone vicine nella procedura e nelle decisioni delle autorità.

Con questo progetto il Consiglio federale attua diversi interventi parlamentari depositati dall'entrata in vigore della nuova normativa in materia di protezione dei minori e degli adulti. La consultazione dura fino al 31 maggio 2023.


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Ultima modifica 10.06.2024

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