Sfruttare maggiormente le opportunità della digitalizzazione nel settore delle esecuzioni

Berna, 22.06.2022 - Il Consiglio federale intende intensificare la digitalizzazione nel settore delle esecuzioni, in particolare promuovendo l’uso di attestati elettronici di carenza di beni e disciplinando esplicitamente nella legge l’incanto di beni mobili su piattaforme in linea. Nella riunione del 22 giugno 2022 ha pertanto posto in consultazione una relativa modifica della legge sulla esecuzione e sul fallimento (LEF). La consultazione si concluderà il 17 ottobre 2022.

Già oggi il settore delle esecuzioni è fortemente digitalizzato: più della metà dei 2,5 milioni di esecuzioni annuali si svolgono per via elettronica. Ciononostante il Consiglio federale ravvisa ancora ulteriori margini di miglioramento. Proponendo diversi adeguamenti nella LEF, intende sfruttare maggiormente le opportunità della digitalizzazione nel settore delle esecuzioni.

L'avamprogetto di modifica prevede che in futuro gli uffici d'esecuzione debbano indicare nell'informazione sulle esecuzioni se la persona in questione sia già registrata nel registro degli abitanti del circondario d'esecuzione. A tal fine, gli uffici d'esecuzione potranno accedere ai pertinenti dati del registro degli abitanti. Con questa modifica il Consiglio federale intende migliorare l'affidabilità dell'informazione sulle esecuzioni per il creditore e prevenire l'uso abusivo di estratti del registro delle esecuzioni.

Promuovere l'uso di attestati elettronici di carenza di beni

Inoltre, il Consiglio federale intende disciplinare in modo più chiaro la notificazione per via elettronica e in particolare l'uso di attestati elettronici di carenza di beni. Pur essendo già oggi possibile rilasciare, conservare e trasmettere per via elettronica gli attestati di carenza di beni, nella prassi sussiste spesso incertezza e pertanto nella maggior parte dei casi vengono rilasciati attestati in forma cartacea. Ciò comporta spese inutili sia per gli uffici d'esecuzione sia per i creditori.

Per questo motivo, il Consiglio federale intende favorire la diffusione di attestati elettronici di carenza di beni ed eliminare le incertezze del diritto vigente. Propone che in determinati casi gli avvisi e le decisioni siano emanate soltanto in forma elettronica, segnatamente quando la persona in questione ha chiesto la notificazione per via elettronica o se ha trasmesso i suoi atti per via elettronica e non chiede espressamente il rilascio di documenti in forma cartacea. Nella prassi, oltre che per gli attestati di carenza di beni, questa soluzione rivestirà importanza in particolare anche per i precetti esecutivi.

Disciplinare nella legge l'incanto in linea

Anche in merito all'incanto di beni mobili mediante piattaforme in linea regna attualmente una certa incertezza giuridica. La LEF non prevede esplicitamente l'incanto in linea quale forma di realizzazione, ma neppure lo esclude. È quindi controverso se e in quale ambito il diritto vigente ammetta gli incanti in linea. Alla luce di questa situazione giuridica, nel quadro delle misure per combattere la pandemia, l'ordinanza COVID-19 sulla giustizia e sul diritto procedurale prevedeva espressamente, fino al 31 dicembre 2021, la possibilità dell'incanto in linea. Viste le esperienze positive fatte dagli uffici d'esecuzione, il Consiglio federale intende sancire esplicitamente nella legge questo tipo di realizzazione, limitandolo tuttavia ai beni mobili del debitore ed escludendo quindi i beni immobili.

Con le modifiche proposte il Consiglio federale adempie vari interventi parlamentari (mozioni 16.3335 Candinas, 19.3694 Fiala e 20.4035 Fiala). Oltre a questi adeguamenti, propone altre precisazioni nella legge che riguardano i requisiti relativi alle domande d'esecuzione, l'esecuzione del sequestro e l'ammissibilità del pagamento in contanti all'ufficio di esecuzione. La procedura di consultazione si concluderà il 17 ottobre 2022.


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Ultima modifica 17.12.2021

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