Procedura d'asilo

Quando una persona in cerca d’asilo arriva in Svizzera, deve presentare domanda d’asilo in uno dei sette centri di accoglienza e registrazione. Dopo una o due audizioni, la Segreteria di Stato della migrazione decide in merito alla domanda. Se questa dovesse essere respinta, il richiedente può interporre ricorso al Tribunale amministrativo federale.

Ristrutturazione del settore dell‘asilo

Negli ultimi anni le procedure d’asilo sono state spesso molto lunghe. A causa di una politica del personale orientata a basse cifre di domande d’asilo, negli anni dal 2005 al 2010 nella Segreteria di Stato della migrazione (ex Ufficio federale della migrazione) sono venute a mancare le risorse di personale per elaborare in modo efficiente le domande di asilo fortemente dipendenti dagli eventi di politica mondiale.

Sotto la direzione della consigliera federale Simonetta Sommaruga e del segretario di Stato Mario Gattiker, nel 2012 hanno preso il via una riorganizzazione interna e un aumento degli effettivi dell’Ufficio federale, nonché una riforma globale della procedura d’asilo. La nuova procedura è stata sottoposta a una fase sperimentale nel nuovo centro federale di Zurigo nel corso del 2014. Ad aprile 2018 nei centri federali di Boudry (NE) e Giffers (FR) si è tenuta una seconda fase pilota. Con la ristrutturazione che mira ad accelerare la procedura viene dato un nuovo orientamento nel settore dell’asilo a livello federale. I centri della Confederazione in cui si applica la procedura di asilo accelerata ed estesa sono ora distribuiti in sei regioni di asilo. Durante la procedura accelerata i richiedenti l’asilo vengono ospitati nei centri federali. A partire dal 2019 tutte le domande di asilo dovranno seguire le nuove procedure. L’idea è quella di adottare rapidamente sia le decisioni chiaramente negative sia quelle chiaramente positive.

Tutti concordano sul fatto che procedure d’asilo rapide sono nell’interesse sia dei richiedenti sia dello Stato. Pertanto, la Commissione sostiene questi sforzi di riforma a condizione che la protezione dei richiedenti l’asilo continui a essere un tema centrale. A suo avviso, abbreviando i termini previsti nella procedura celere si lede il diritto di appello dei richiedenti l’asilo. Essa ritiene che sia ancora più imprescindibile garantire a tutti i richiedenti una tutela giurisdizionale professionale, indipendente e gratuita e una elevata qualità delle decisioni.

Ad autunno 2017 la CFM ha pubblicato delle raccomandazioni sulla ristrutturazione del settore dell’asilo.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 01.03.2019