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5 marzo 2012
CFM: un passo importante per l’accesso all’apprendistato ai giovani «sans-papiers»
La Commissione federale della migrazione (CFM) si felicita della proposta avanzata dal Consiglio federale, secondo la quale i giovani stranieri in situazione irregolare («sans-papiers») avranno in futuro la possibilità di svolgere un apprendistato. La proposta rispecchia sostanzialmente le raccomandazioni formulate dalla CFM alla fine del 2010 in materia di «sans-papiers».
Per offrire a questi giovani la possibilità di svolgere un apprendistato, l’Esecutivo ha presentato una modifica dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa. La modifica inviata in consultazione il 2 marzo scorso prevede che i giovani provenienti da famiglie che soggiornano irregolarmente in Svizzera ricevano un permesso di dimora, rilasciato espressamente allo scopo di svolgere l’apprendistato, ma solo a condizione che abbiano frequentato per almeno cinque anni la scuola dell’obbligo in Svizzera e che siano ben integrati. I giovani interessati dovranno presentare la propria domanda immediatamente al termine della scuola dell’obbligo.
Questa misura di ordine pragmatico rappresenta una buona soluzione per i giovani cui non può essere attribuita la responsabilità per la loro situazione irregolare. Bloccare loro l’accesso all’apprendistato significherebbe relegarli ai margini della società e segnarli a vita, tanto in Svizzera quanto nel Paese d’origine dei genitori.
La proposta del Consiglio federale prevede inoltre che per i genitori e i fratelli e/o le sorelle del giovane in questione sia svolta, secondo il diritto vigente, una procedura a parte per i casi di rigore. La CFM aveva invece proposto che venisse rilasciato anche alla famiglia del giovane un permesso di dimora per la durata della formazione professionale.
- Raccomandazioni "sans-papiers"
- Pubblicazione "sans-papiers" (tedesco / francese)
13 febbraio 2012
La CFM auspica maggiori incentivi nella legislazione sugli stranieri
La Commissione federale della migrazione CFM è composta di 30 membri, tra cui 11 neoeletti per il periodo 2012-2015. Il nuovo presidente della Commissione è Walter Leimgruber, responsabile dell'Istituto di antropologia culturale ed etnologia europea dell'Università di Basilea. Fiammetta Jahreiss, responsabile dell’ufficio regionale di Zurigo dell’ECAP, e Etienne Piguet, direttore dell’Istituto di geografia dell’Università di Basilea, sono stati eletti vicepresidenti.
Nella sua prima riunione, la nuova CFM ha discusso la revisione totale della legge sugli stranieri. La Commissione accoglie la revisione con favore laddove quest’ultima attribuisce maggiore importanza all’integrazione, per esempio sancendo la promozione dell’integrazione nelle strutture ordinarie oppure migliorando l’offerta d’informazione per i nuovi arrivati.
La CFM ribadisce il principio già espresso in passato secondo cui l’integrazione va promossa soprattutto mediante un permesso di soggiorno sicuro. Suggerisce pertanto di creare, nel caso in cui l’interessato sia integrato, un diritto al permesso di domicilio dopo dieci anni di soggiorno. D’altra parte sconsiglia di verificare l’integrazione in occasione della proroga del permesso di dimora, ossia già dopo un anno di soggiorno in Svizzera, poiché ritiene questa soluzione poco praticabile.
Parte integrante della revisione totale proposta è l’introduzione e lo sviluppo degli accordi d’integrazione, che sono già applicati in alcuni Cantoni. La proroga del permesso di dimora può dipendere dall’adempimento di un siffatto accordo. La CFM è scettica nei confronti di questo tipo di accordo d’integrazione ed è contraria all’uso sanzionatorio di tale strumento. Secondo la CFM sarebbe più utile promuovere l’integrazione mediante un’offerta di corsi di lingua e d’integrazione tempestiva, ampia e rivolta alle necessità individuali, piuttosto che concentrarsi su relativamente pochi casi in una fase in cui molte cose si evolvono già in una direzione sbagliata. La CFM si esprime tuttavia a favore della conclusione di accordi d’integrazione con tutte le persone ammesse provvisoriamente, poiché migliorerebbe il sostegno di cui queste ultime hanno urgente bisogno. In tal caso il rispetto dell’accordo è connesso a incentivi e non a sanzioni (rilascio di un permesso di dimora).
La Commissione è inoltre contraria a rendere obbligatori i corsi di lingua (o all’obbligo di comprovare conoscenze linguistiche) per tutte le persone che vengono in Svizzera nel quadro del ricongiungimento familiare con cittadini di Stati terzi. Ritiene invece necessaria un’offerta ampia e molteplice di corsi di lingua e d’integrazione rivolti a chiunque raggiunga i propri familiari nel quadro del ricongiungimento familiare, comprese le persone che raggiungono cittadini di Stati membri dell’UE o dell’AELS.
12 gennaio 2012
«Citoyenneté» – Sostegno a nuove forme di partecipazione
«Citoyenneté» è il titolo di un’azione della Commissione federale della migrazione CFM volta a sostenere progetti integrativi esemplari atti a promuovere la partecipazione di tutti gli abitanti del Paese alle decisioni e all’organizzazione della società, prescindendo dalla nazionalità. Di qui a ottobre 2014 potranno essere presentate alla CFM domande di sussidio per progetti di questo tipo.
La possibilità di far valere la propria opinione e i propri interessi nell’ambito della discussione pubblica e dei processi decisionali è un importante fattore integrativo. In alcune località, prevalentemente nella Svizzera romanda, gli stranieri hanno la possibilità di esprimersi in occasione delle votazioni comunali o comunali. Ma anche senza diritto di voto ci sono diversi modi di essere maggiormente coinvolti nei processi di formazione dell’opinione, per esempio partecipando attivamente a consigli di genitori, associazioni e commissioni. La CFM sostiene progetti creativi tesi a instaurare nuove possibilità di partecipazione politica o a migliorare quelle esistenti.
5 dicembre 2011
cercasi idee progettuali per una convivenza interculturale
Il Percento culturale Migros e la Commissione federale della migrazione (CFM) lanciano oggi contakt-citoyenneté, un programma di promozione congiunto volto a dare nuovi impulsi alla cultura dell’integrazione della Svizzera. Gli interessati potranno inviare le loro idee progettuali entro il 15 marzo 2012 all’indirizzo www.contakt-citoyennete.ch. Le idee progettuali scelte che promuovono la qualità nell’ambito della convivenza interculturale e che vengono realizzate da persone interessate nell’attività di volontariato ricevono un aiuto finanziario e l’assistenza professionale. I progetti vincitori saranno presentati a giugno 2012.
Con la realizzazione di centri cantonali e comunali per l’integrazione è venuta a crearsi negli ultimi anni una solida rete a favore di attività professionali incentrate sull’integrazione. È in atto, infatti, un profondo processo d’integrazione reciproca, in cui ampie fasce della popolazione, con o senza un passato migratorio, svolgono determinate attività nel campo dell’integrazione. In molte zone della Svizzera i volontari si impegnano a favore di una coesistenza interculturale di alta qualità. Il programma contakt-citoyenneté ha lo scopo di continuare ad alimentare tale cultura attiva dell’integrazione con nuovi impulsi. Vengono pertanto messi a disposizione finanziamenti dell’ammontare di 320'000 franchi per un periodo di 2 anni, grazie ai quali è possibile realizzare molte attività svolte su base volontaria a favore di giovani, anziani, madri o famiglie in tutta la Svizzera, come ad esempio un piccolo angolo multilingue all’interno della biblioteca, la gestione comune di un giardino, l’accompagnamento di persone anziane a fare la spesa, una borsa per lo scambio di servizi o un programma di mentoring per bambini figli di immigrati.
Molto più di un mero aiuto finanziario
contakt-citoyenneté va, tuttavia, ben oltre l’aspetto finanziario. Gli esperti nei centri di competenza dedicati all’integrazione offrono consulenza e assistenza personalizzate ai gruppi progettuali nella realizzazione delle loro idee. In questo modo, gli esperti possono combinare le loro competenze tecniche con le conoscenze e le esperienze della popolazione. Nascono così reti che rappresentano la base per i progetti futuri. «Questa collaborazione tra pubblico e privato offre la grande opportunità di unire le sinergie e di intraprendere nuovi percorsi nell’ambito delle attività legate all’integrazione», dichiara Francis Matthey, presidente della CFM. Hedy Graber, responsabile della Direzione Affari culturali e sociali della Federazione delle Cooperative Migros, illustra l’impegno del Percento culturale Migros affermando: «Nella nostra funzione di promotore privato impieghiamo diversi canali di accesso per svolgere le nostre attività nel campo dell’immigrazione. Ci consideriamo come una sorta di anello di giunzione tra le istituzioni, la popolazione e l’economia.»
Le persone, le associazioni o i gruppi interessati possono presentare le loro idee per i progetti entro il 15 marzo 2012 all’indirizzo www.contakt-citoyennete.ch. La selezione avverrà a maggio 2012 e i progetti vincitori verranno resi noti a giugno 2012.